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Tunisia Stellare PDF Stampa E-mail
Scritto da Manuel Benedetti   
Giovedì 09 Ottobre 2014 10:14

(Tanto tempo fa, in una Galassia lontana lontana…)

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Le ferie dell’estate 2014 le abbiamo fatte a Djerba in Tunisia. Io, Daniela, mia figlia Anita e la sua amica Denise, ognuno contento d’essere lì e ognuno per un motivo diverso. Ma questo fa parte del prologo, perciò passiamo al viaggio. Il volo, il pullman, l’arrivo al super mega villaggio all inclusive, tutto liscio, puntuale e divertente. Al momento dell’atterraggio, quando il capitano ha detto “benvenuti a Djerba“, guardando il paesaggio una voce dentro di me ripeteva: ”Benvenuto su Tatooine”.

(Poi capirete perché) Djerba non è i Carabi, (con spiagge bianchissime e acque cristalline) e nemmeno un’isoletta Greca (con montagne che cadono a picco sul mare formando scogliere e baiette da sogno). La "montagna" più alta dell’isola misura 52 metri ed è unica perciò il resto è piatto, quindi niente scogliere. Il litorale est che è la zona turistica è una spiaggia larga di media 50 metri e lunga una quindicina di chilometri sulla quale si affacciano tutti i villaggi, nelle altre zone non ce ne sono, penso per motivi di marea perché ci sono luoghi bellissimi, ma i fondali sono così bassi che la bassa marea si prolunga per centinaia di metri rendendo difficile fare il bagno. La spiaggia è di sabbia bianca però da quando gli ecologisti del luogo non permettono più di togliere le alghe, per evitare l’erosione delle coste, ogni tanto la spiaggia è sporcata da queste. Il problema in ogni modo è solo estetico perché passati i primi metri, l’acqua è pulita e limpida.

 

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Dopo tre giorni di vita da villaggio turistico: mangiare, bere, dormire, camminare, nuotare, sponsare, stare in ammollo, bighellonare, leggere, parlare, cantare, ascoltare musica, sognare… e tutto come e quando ti va. Partiamo per la gita che va a Douz, la porta del deserto della Tunisia. Ma soprattutto tappa a Mahtmata all’hotel Sidi Dris set della casa di Luke Skaywalker su Tatooine in Guerre Stellari... La gita è bella: la traghettata per raggiungere la terra ferma, i chilometri tra gli olivi (la Tunisia è il maggiore produttore di olio d’oliva del mondo) le case troglodite di Mathmata sono stupende, il deserto affascinante e la cammellata divertente. Però quando si entra nell’hotel Sidi… beh, per un appassionato è come tornare a quel lontano inverno del 1977 al cinema Bra. Il set è ancora intatto, a parte i vaporizzatori nel cortile c’è tutto, la sala da pranzo dove Luke mangia con gli zii è ancora intatta con il geroglifico sul soffitto ad arco, c’è addirittura lo studio dove lavorava Gorge Lucas. In un certo senso è come tornare in patria tra la tua gente... non vorresti più andare via. Unica nota negativa, non si apriva completamente l’otturatore della fotocamera, (causa: sabbia fine del deserto) perciò le foto sono poche e brutte.

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Un altro giorno di relax, poi Sabato mattina chiamo un taxi, mi accordo col tassista per 30 euro dalle 8 all’una in giro per Djerba. Quindi partiamo, direzione Ajim che si trova a circa 50 Km da dove ci troviamo, dalla parte opposta dell’isola. Con le indicazioni che sono riuscito a trovare su internet, cerchiamo un luogo, o meglio un fabbricato. Arriviamo alla rotonda con l’orologio in mezzo, torniamo alla rotonda precedente, giriamo a destra e fatti una trentina di metri, praticamente nel centro della cittadina (la seconda dell’isola in grandezza) troviamo il vecchio forno del pane, ormai fatiscente ma ancora riconoscibile: la Cantina di Mos Eisley uno dei tre porti spaziali di Tatooine, "Qui puoi trovare la peggior feccia della galassia, ma anche i migliori piloti". In questo luogo sono state girate alcune delle scene di Guerre Stellari che mi sono piaciute di più, e guardandomi attorno capisco perché. Quello che Lucas ha fatto qui per ricreare una città di un mondo alieno, (con tutta la computer grafica di cui dispongono i registi d’oggi) non è ancora stato eguagliato. Diavolaccio di un genio visionario! Così, mi stragodo quei momenti, consapevole che probabilmente su quella sabbia non metterò più piede.

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Ripartiamo, e giriamo tra i vicoli del quartiere, perché in uno di essi è stata girata la scena del posto di blocco dei soldati Imperiali. Dopo un po’, o non l’ho riconosciuto, o proprio non ci siamo passati, mi rendo conto che non lo troviamo, cosi a malincuore lasciamo Ajim e ci dirigiamo a Nord seguendo la costa occidentale di Djerba. A circa 13 Km su un piccolo promontorio dovrebbe trovarsi una piccola Moschea senza minareto che Lucas ha usato per l’esterno dell’eremo di Ben Kenobi. La vedo che siamo ancora molto lontani, è bellissima. Quando arriviamo faccio parcheggiare il taxi nello stesso punto dove era il Land spider di Luke e scendo a stragodermi quei momenti che a pensarci bene non so descrivere, ricordo una pelle d’oca costante ma che ad ogni istante è l’inizio… stupendo.

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E’ dura ma alla fine mi convincono a salire in macchina. Ripartiamo, sempre verso nord. La costa è più movimentata e si vede qualche bassa scogliera. Non so di preciso dove stiamo andando, e non sono sicuro di riconoscere il posto che cerco. Stazione Tosche ritrovo degli abitanti di Anchorhead, è al centro di un dialogo tra Luke e il suo amico Biggs, però si tratta di una scena che è stata tagliata nel film originale. Lo stesso luogo è poi stato usato da Lucas come periferia di Mos Eisley nelle scene digitalizzate aggiunte per modernizzare il film in occasione del ventennale nel 1997 ma si vede solo per qualche secondo. Personalmente lo ricordo dai fumetti, ma il disegno è rimasto fedele all’originale? Per il Tassista l’unica struttura che somiglia a ciò che gli descrivo e che si trova sulla costa è la moschea Sidi Jmour. Ho dei dubbi, però non ci resta che seguire la costa e dopo una ventina di chilometri ci arriviamo, a prima vista non mi dice niente, comunque il posto è bello, così ci fermiamo. Faccio un giro attorno e quando trovo la prospettiva giusta mi appare davanti Stazione Tosche e non ho più dubbi siamo nel posto giusto.

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Andarmene da qui è stato più difficile che da tutti gli altri posti, anche se forse era quello a cui tenevo meno. Però lasciando questo luogo, sentivo che la mia avventura sul Pianeta Tatooine finiva. Da qui in poi sono tornato in Tunisia e ho ripreso le ferie che ogni buon terrestre cerca di godersi il più possibile, sulla terra. Così siamo andati a visitare Houmt Souk e il suo mercato e poi siamo tornati al villaggio per goderci l’ultimo giorno di mare. Comunque per qualche ora ho vissuto le ferie che faranno i nostri discendenti: su di un altro mondo!!!!

 

Articolo e foto di Manuel Benedetti

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Novembre 2014 23:50
 
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