Con i sismici è sempre un po’ difficile parlare di progetti futuri e cose da fare. Vuoi per gli impegni personali e familiari di ognuno, vuoi per la nostra naturale indolenza e pigrizia nel prendersi la briga di scovare locali, sagre, occasioni “suonerecce”, o ancor di più perché, per noi la musica rimane un gran bell’ hobby, sta di fatto che non riusciamo molto ad organizzarci. Ognuno di noi ha anche altre cose da fare, tre su quattro “tengono famigggglliaa” , il tempo è sempre da centellinare e…NON ABBIAMO PIU’ VENT’ANNI!!

Siamo tutti convinti, inoltre, che un’ attività “live” troppo intensa ed impegnativa tenda a sfibrare e inflazionare il repertorio, con la conseguenza di stufare chi suona. E’ un’ opinione strettamente personale, ovviamente, ma a noi è successo più di qualche volta, soprattutto agli inizi, di suonare in date ravvicinate col risultato di ottime partenze e stanchissimi arrivi. In genere, tendiamo a riempire la serata con tre ore di musica ed è stupendo! Ci carica, ci fa star bene, ci permette sia di sfogarci che di trasmettere (almeno speriamo…) una buona dose di energia e vita a chi viene a vederci!

Tante volte ci stupiamo su come la gente riesca a starci a sentire per così tanto tempo! Dall’altro lato, ripetere la cosa troppo di frequente ci stanca un po’. Ecco quindi che il fatto di suonare diventa una cavalcata adrenalinica con tanta energia positiva, un momento dove facciamo davvero quello che ci piace e “carichiamo” al massimo le canzoni...basta non abusarne. Ad ogni modo, qualcosa si combina di tanto in tanto!

Sismici, 24 maggio 2007