Home Rockin' All Over The World QUANDO I NOMADI ERANO I NOMADI!
QUANDO I NOMADI ERANO I NOMADI! PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Pasqualini   
Venerdì 27 Aprile 2012 06:55

augustoDi tanto in tanto mi domando cosa canterebbe adesso Augusto dei Nomadi se fosse ancora tra noi.

Ad ottobre saranno passati vent’anni dalla morte, ne avrebbe compiuti sessantacinque a  febbraio e ogni tanto mi ricordo di lui.

Non posso non ricordarmelo, proprio perché legato ai primissimi accordi strimpellati alla chitarra, alle tante canzoni cantate in compagnia, alle tantissime serate  passate con gli amici di sempre, magari d’estate fino a tarda notte, a divertirsi e raccontarsela.

Augusto Daolio ERA I NOMADI, e senza di lui i Nomadi non hanno più raggiunto la creatività, la coerenza, l’efficacia di musica e parole, la presenza sul palco e la grinta impressionante che trasmetteva il loro unico ed ineguagliato leader.

Ci pensavo proprio in questi giorni, dopo aver visto il concerto della Bandabardò di sabato,  mentre ci stupivamo sull’affabilità del gruppo e il loro essere “popolari” senza tiramenti o senza atteggiamenti da superstar.

E mi vengono in mente anche i concerti del Boss, dove la gente tira sul palco i cartelli con le canzoni preferite e lui le canta…siamo proprio malati di esterofilia  e, anche se in modo sano, di “mito americano”!

Ricordo i Nomadi a San Giovanni Ilarione, anno 1988 o ’89, davanti a poca gente, con un freddo becco sotto un tendone a cantare e suonare per ore, esaudendo tutte le richieste  del pubblico!

Introduzione con lui vestito con giacchettone e colbacco….colpo di batteria e via : “RESPIRA IL VENTO SOFFIANDO SUL FALO’”!!

“Ragazzi, cosa cantiamo?”
“  ‘Gusto!!Sòna Io vagabondo”!!! e giù una sonora bestemmia!

“Va ben, ostregheta”!

A  due passi da noi a spolmonarsi PER NOI,  barbone lungo ed ingrigito con gli anni, per tre e più ore ogni volta!!
La storia dei cartelli con le richieste non l’ha mica inventata Springsteen ed i nostri “eroi” li abbiamo avuti anche qua!!

Oppure in un’altra occasione, sempre in quegli anni  a S.Giovanni Lupatoto ad una festa della birra, sempre sotto il tendone, in contemporanea con un concerto di Dylan all’Arena, omaggiare il Menestrello con una versione reggae di Knockin’ On Heaven’s Door…

augusto2…oppure un’altra volta ancora, ad Arzignano o Chiampo, chi si ricorda più? Con la gente che cantava tutto dall’inizio alla fine e il palco che veniva via via occupato da disabili, anziani, bambini, immigrati, ragazze innamorate….

….era un rito collettivo!!
C’era spazio e voce per tutti, a tutti veniva dato un momento dove dire la propria idea, uno slogan, una frase!!

Augusto e i Nomadi di allora erano davvero una “big family” sullo stile di quelle americane che si portavano dietro i  gruppi  hippy di fine Sessanta e poco più, Grateful Dead in testa!!

Era un momento corale il cantare le canzoni , lo stringersi ed abbracciarsi, il riconoscersi in quelle parole!

Con estrema semplicità, con un impianto a volte poco più che “parrocchiale”, l’Augusto di allora infondeva energia, gioia, rabbia, tenerezza, dispensando sorrisi e, perché no? Di tanto in tanto qualche lacrima di commozione.

Ricordo benissimo il tour teatrale del ’92 a San Bonifacio, era febbraio o marzo (da cui poi è stato tratto l’ultimo album live di Augusto con loro, “Ma che film la vita”).

Era stanco, e un po’ si notava, ma anche in quell’occasione non si risparmiò e, sul palco, non mancarono energia e voglia di cantare e far festa!

Perché i concerti dei Nomadi erano una vera festa!!
Una sagra di gente, di generazioni tenute insieme, di padri e madri con passeggini e figlioletti in braccio che di tanto in tanto Augusto tirava sul palco e diceva loro : “Ascolta il nonno”…”Crescerai, imparerai! Crescerai arriverai”!!

Manca un Augusto a questa musica!!!!

Manca un viso buono  come il suo!

nomadiManca una voce che sapeva contorcersi dalla rabbia quando parlava di “Un re che non vuol sapere, c’è un re che non vuol vedere” mentre accusava pubblicamente Pinochet.

Manca una voce che, seppur con allegria, cantava “Ricordati di un amico morto per gli indios della foresta, ricordati di Chico”, bellissimo brano per Chico Mendes.

Manca un sussurro che, dopo un accordo di pianoforte, suggerisca : “Se vedi uno che mangia per tre e un altro che non ha niente per se, tu non ci pensare non sono affari tuoi! Mamma Giustizia ci pensa per te”, amara canzone verso una giustizia che lava il culo  ai malfattori e sbatte in galera i rubagalline.

Manca un urlo che, in questo Venticinque Aprile maltrattato, dimenticato, revisionato e svalutato, sappia ancora dirci “Joe Mitraglia era uno dei tanti che aveva detto NO ai repubblichini….tutto in vent’anni han fatto fuori, anche le lacrime tra i morti suoi, quei maledetti dai manganelli neri!!”

Una delle tante doti di Augusto era proprio quella spontanea umiltà che lo vedeva parlare con tutti, star con tutti e, soprattutto, riuscire a divulgare messaggi positivi a tutti!

Senza retorica, senza buonismi di sorta, senza compromessi!

Potremmo continuare per ore!

Ho avuto la fortuna di vedere I Nomadi di Augusto diverse volte, e sono davvero convinto che sia stato un periodo unico!

Pur non togliendo nulla al gruppo attuale, ancora dispensatore di qualche discreta idea, lo ritengo troppo retorico, ruffiano, scarsamente coerente e poco efficace, diviso tra troppe baruffe e cambi di formazione (vedasi la recente dipartita del cantante Danilo Sacco).

Scrivo queste righe prima che, ad ottobre, partano i soliti omaggi che leggeremo  sui giornali  e che, come per De Andrè, vedranno spuntare amici intimi dappertutto, padri putativi in ogni dove, sciacalli e arruffapopoli impossessarsi di sue frasi, dichiarazioni, immagini, pezzi di vita!

Perché, come cantava un De Gregori di qualche anno fa : “Tutti dicevano ‘IO SONO STATO SUO PADRE…purchè lo spettacolo non finisca’ “!!

Alla prossima!

Articolo di Andrea Pasqualini

Foto raccolte dal web (link recuperabili dalle proprietà delle immagini)

Comments

Effettua il login per lasciare commenti
Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 08:03
 
Sito creato e gestito da Franco Massalongo - Contattami ::: Sito ottimizzato per essere visualizzato con Firefox
Slideshow is powered by phatfusion ::: Design by Next Level Design / Script by Joomla!