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Chissà se le parole di Pace e Fratellanza che la Baez ha cantato stasera saranno mai arrivate ai terroristi (uno o più, non si sa) che hanno massacrato la gente di Nizza in festa per la Presa della Bastiglia.

Chissà se questi fanatici, armati anche da mani italiane, avranno mai udito canzoni come le sue…e capito il significato più profondo di un “Grazie alla Vita, che mi ha dato tanto”, loro, che quelle vite hanno falciato assieme alle proprie.

Chissà se gli inesistenti dèi del Cielo avranno pietà o puniranno i loro “fans” per questi crimini inimmaginabili…

…e si che la Grandissima Joan ha iniziato il concerto di stasera, in un teatro del Vittoriale gremito, cantando l’italianissima “Un Mondo d’Amore”, da sola, con la voce che a settantacinque anni ha ancora i toni da usignolo conosciuti ai tempi di Woodstock!

 


baez04Una canzone ormai fatta sua e interpretata con convinzione, così come “C’era un ragazzo”, sempre di Morandiana memoria.

Ma per quanto uno urli, non c’è più sordo di chi non vuol sentire!!

Un’ora e mezza scarsa di concerto comunque di alta qualità

Lei, le sue Martin acustiche (bello e molto americano il suono della sua Parlour), percussioni e un polistrumentista al violino, banjo, fisarmonica e pianoforte : basta davvero poco per incantare la platea e creare magia!!

Il posto è di incredibile bellezza, così come le canzoni.

La Baez ha un repertorio sterminato, che va dal Dylan di “It’s All Over Now, Baby Blue”, al Kristofferson di “Me and Bobby McGee”, passando da Steve Earle di God Is God (“Dio è Dio! Dio non sono io, Dio non siete voi…Dio è Dio”, ad introdurre)., al Woody Guthrie di “Deportee”, dove ancora una volta rimarca la poca accettazione degli immigrati da parte degli U.S.A.

baez02Il tutto sapientemente mescolato e arrangiato con garbo e semplicità : ottimi fingerpickings di chitarra, spazio per l’inserimento del banjo, qualche nota di fisarmonica, percussioni discrete che contribuiscono a donare una nota di colore e ritmo ai brani.

Tra le tante, la sublime “Diamonds and Rust” tiene inchiodati tutti con il suo arpeggio ipnotico e il cantato dolcissimo.

Forse il momento più “alto” del concerto, assieme alla citata “Gracias a la Vida”, cantata con calore ed emozione.

E’ una enciclopedia vivente questa donna!

“House of the Rising Sun” provoca l’applauso dalle primissime note, mentre “Don’t Think Twice It’s All Right” ci ricorda, se ce ne fosse bisogno, quanto sterminato sia il canzoniere del Menestrello di Duluth!

baez03Ma la chicca della serata è stata “Bella Ciao”, canzone della nostra Storia e della nostra Resistenza, sostenuta dal battimani del pubblico!!

Proprio a due passi dalla naufragata Repubblica di Salò, e a quattro dai deliri nazisti del sindaco di Torri del Benaco, tocca ad una “straniera” farci cantare di rialzar la testa e resistere Ora e Sempre!!

Chissà se i resti del Poeta Vate del fascismo avranno fatto quattro giri nella tomba!!

Immancabile, nei bis, l’omaggio a Morricone e agli Anarchici con “The Ballad of Sacco e Vanzetti”, interpretata con fierezza!

Grazie Joan!!
Alla tua età riesci a trasmettere suoni e parole che ancora emozionano e portano alto i nostri cuori, con una forza e dolcezza uniche!!

Articolo di Andrea Pasqualini

Foto da "giornale di Brescia" e "Brescia oggi" (web)

Setlist:

1. Un mondo d'amore (Gianni Morandi cover) / 2. Farewell Angelina (Bob Dylan cover) / 3. God Is God (Steve Earle cover) /
4. There but for Fortune (Phil Ochs cover) / 5. Silver Dagger / 6. It's All Over Now, Baby Blue (Bob Dylan cover) /
7. Deportee (Plane Wreck at Los Gatos) (Woody Guthrie cover) / 8. Joe Hill (Earl Robinson cover) / 9. Jerusalem (Steve Earle cover) /
10. Just the Way You Are (Dirk Powell cover) / 11. Me and Bobby McGee (Kris Kristofferson cover) /
12. Diamonds & Rust / 13. Bella Ciao (Italian partisan song) / 14. Sag mir, wo die Blumen sind (Pete Seeger cover) /
15. Swing Low, Sweet Chariot (Fisk Jubilee Singers cover) / 16. Seven Curses (Bob Dylan cover) /
17. Give Me Cornbread When I'm Hungry (John Fahey cover) / 18. The House of the Rising Sun ([traditional] cover) /
19. Don't Think Twice, It's All Right (Bob Dylan cover) / 20. Gracias a la vida (Violeta Parra cover)

Encore:
21. C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones (Gianni Morandi cover)
22. Here's to You (Ennio Morricone cover)