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Al Palazzo del Turismo di Jesolo, l’otto Dicembre, erano in tanti ad attendere Alex Kapranos (voce e chitarra solista), Nick McCarthy (chitarra ritmica, tastiera e seconda voce), Bob Hardy (basso) e Paul Thomson (batteria). Sembravano meno all’inizio, ma il piccolo edificio si è riempito facilmente di gente che attendeva con ansia l’apparire della band. La prima volta che si sono fatti vedere sul palco non è stato per iniziare il concerto, ma come spettatori della band d’apertura: The Phenomenal Handclap Band. Una band di New York molto numerosa, che sfoggia trenta minuti di esibizione, per concludere poi con “l’invasione di palco” da parte di Kapranos e McCarthy.
Quarantacinque minuti di cambio palco (e quindi di ritardo) per gli scozzesi. Tempo di montare il telone col nome della band (da far cadere subito dopo il primo pezzo per rivelare un enorme schermo e la grande scenografia che si sono portati appresso in questo tour). A fare grande il concerto, durato circa 90 minuti, non è stato però l’impianto luci, senz’altro buono ed azzeccato per la varietà dei colori, ma la carica della band. Anche se nei dischi sono molto più rilassati, scatenano “pogo” ed accompagnamenti vocali e fisici da parte di un pubblico particolarmente coinvolto.
La scaletta passa per tutti e tre gli album dei quattro britannici (“Franz Ferdinand”, “You Could Have It So Much Better” e “Tonight: Franz Ferdinand”), senza tralasciare tutti i singoli vecchi e nuovi: “”, “”, “” e “” le migliori in assoluto; riuscite anche “”, in apertura, e “”, nelle battute conclusive.
Verso la fine del concerto i quattro di Glasgow hanno portato sul palco che hanno suonato tutti assieme alternandosi nelle postazioni. Il ritmo creato era notevolmente accattivante e ricordava da vicino le atmosfere tribali che si possono vedere in alcuni film o documentari. Interessante il finale con i Phenomenal Handclap Band a suonare sul palco insieme ai Franz la parte finale di “” (allungata parecchio per l’occasione), lasciando alla fine solo Paul Thomson a concludere.
La band ha messo sul palco anche una carica impressionante, a tratti simpatica, per i salti piuttosto “aggraziati” del cantante. Fare i personaggi non è facile, soprattutto se se devono suonare dei brani non proprio facili e coinvolgere il pubblico, ma c’è da dire che i Franz ci sono riusciti alla grande.
Alex Kapranos, molto bravo sia alla voce che alla chitarra, urla qualche “grazie Jesolo” (e pure “fa più freddo che in Scozia”), e rivela anche la sua ottima presenza scenica, che finisce con un tuffo nella folla.
Che dire. Un concerto così si scorda difficilmente!
Articolo, foto e video linkati su youtube di Enrico e Carlo Fracasso
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